La giornata da sogno di Gunnar Nielsen

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Avete presente la celebre frase di Andy WarholIn the future, everyone will be world-famous for 15 minutes“? Ecco, Gunnar Nielsen e i suoi 17 minuti in Premier League, rientrano perfettamente in quella sorta di profezia.

Stagione 2009/10.  Manchester United e Chelsea lottano per il titolo, l’Arsenal prova in qualche modo a raggiungerli mentre il Manchester City vuole ottenere a tutti i costi un posto in Europa.
36esima giornata. I Citizens affrontano l’Arsenal di Van Persie all’Emirates Stadium. Il pronostico è tutto per i Gunners.

In casa skyblue i portieri di riserva Stuart Taylor e Marton Fülöp sono indisponibili. La porta del City la difende ovviamente il mitico Shay Given mentre in panchina come già capita da qualche incontro va il 4° portiere, un 23enne Faroese, tale Gunnar Nielsen.

Si comincia davanti ai 60.086 dell’Emirates.

Bridge si fa subito male, entra Richards. La partita non si sblocca ma il City deve vincere. Mancini toglie Vieira e mette Adebayor, uno che di gol dell’ex se ne intende.
Il tecnico Italiano pensa ad altre soluzioni ma una conclusione di Abou Diaby cambierà inevitabilmente i suoi piani. Nel tentativo di deviare il tiro del Francese infatti, il portierone Irlandese subisce la lussazione della spalla.

Il terzo ed ultimo cambio dovrà essere utilizzato per il portiere. Probabilmente dalla panchina non ci crede neanche lui ma Gunnar si alza immediatamente, indossa la maglia numero 37 ed entra in campo.

Saranno pochissime le occasioni che lo vedranno impegnato. La più pericolosa arriverà da un’altra nostra conoscenza, Nicklas Bendtner. L’incontro finisce sul risultato di 0-0, Gunnar Nielsen ha esordito in Premier League mantenendo la porta inviolata. Un sogno che si avvera.

La carriera di Nielsen proseguirà in modo modesto ma assolutamente dignitoso. Esperienza in Scozia al Motherwell, parentesi Danese al Silkeborg, riuscendo poi a trovare la propria dimensione in Islanda. Il tutto da portiere titolare della Nazionale delle Isole Fær Øer.

Il campionato vinto da protagonista con il FH Hafnarfjörður rappresenta, palmarès alla mano, il suo più grande successo in carriera ma sono sicuro che ogni tanto, anche solo per un secondo, quel tardo pomeriggio di fine aprile di ormai 10 anni fa e i suoi cosiddetti 15 minuti di celebrità, gli strappino ancora un grande sorriso.

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About Alessandro Musumeci

28 anni, con il sogno del giornalismo ed un'infinita passione per i Paesi Nordici, vivo in Francia dal 2015. Ho avuto l'immenso piacere di far parte di Mai dire Mondiali 2018 della Gialappa's Band e per questo devo ringraziare soprattutto chi segue da tempo la pagina facebook legata a questo sito. Collaboro inoltre con un'agenzia calcistica in qualità di scout. Si continua a lavorare come sempre, ci sono ancora centinaia di storie da raccontare !

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