Origine e declino della Royal League

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Negli ultimi tempi sentiamo spesso parlare di un’ipotetica lega unica tra Belgio e Olanda, di una possibile Superlega Europea e di altre situazioni simili. Per quanto riguarda il Calcio Nordico, non è una novità voler includere queste nazioni in un unico concetto. L’idea stessa di questo sito, è quella di raggruppare tutti i Paesi, tutti i campionati e quindi di conseguenza, tutte le squadre del panorama Nordico in un unico spazio.

Nel 2004 un progetto simile divenne realtà, cioé quello di creare una sorta di “Champions League Nordica” da disputarsi tra le prime 4 squadre classificate delle attuali Allsvenskan, Superligaen ed Eliteserien. Ecco quindi l’origine della Royal League!

La competizione non fu accolta con entusiasmo dall’ambiente calcistico Nordico. Fatta eccezione per qualche presidente, i dirigenti dei grandi club Scandinavi vedevano la competizione come un sovraccarico non necessario di calendari già sufficientemente pieni. La prima fase oltretutto, si disputava in inverno durante il periodo di sosta dei campionati Norvegesi e Svedesi. I terreni di gioco erano spesso fortemente compiti dal freddo e dalle abbondanti nevicate, rendendo complicato il normale svolgimento dell’attività sportiva.

I club Danesi lo consideravano un rischio inutile, in quanto il campionato era ancora in corso e in alcuni casi, erano già impegnati in competizioni Europee. La Royal League riscuoteva poco successo anche perché non consentiva tramite la vittoria di avere accesso alle competizioni Europee o di avere un qualsiasi altro vantaggio. Nonostante il premio in denaro (circa 500.000€), la competizione veniva considerata superflua.

Altri problemi arrivavano dagli sponsor. Si fece davvero fatica a vendere i diritti TV per queste partite e anche la risposta degli spettatori sugli spalti, fu piuttosto fredda. Se per le grandi sfide si arrivò a medie di pubblico accettabili, per l’incontro tra Odense e Halmstad si presentarono meno di 100 persone.

Ma in fondo, chi ha detto che una competizione debba essere di successo per essere piacevolmente ricordata? Dopo aver elencato tutti gli aspetti che hanno portato al declino della Royal League, andiamo a ripercorrere le tre edizioni disputatesi tra 2004 e 2007.

Royal League 2004/05

Alla prima edizione della Royal League parteciparono 12 squadre e furono divise in tre gruppi da 4. Sfide da andata e ritorno.

Gruppo A: Djurgårdens IF, Esbjerg FB, Rosenborg BK, Vålerenga IF.

Gruppo B: Brøndby IF, IFK Göteborg, FC København, Tromsø IL

Gruppo C: SK Brann, Halmstads BK, Malmö FF, Odense BK

Le prime due classificate di ogni gruppo, accedevano ad una seconda fase a gironi e venivano quindi divise in due gruppi da 3. Le vincenti dei due gironi, si affrontavano poi in finale.

La prima fase a gironi regalò qualche partita epica come ad esempio Rosenborg 4-4 Djurgården

o ancora, una vittoria del Malmö contro il Brann. Partita giocata in un campo dalle condizioni ai limiti della praticabilità.

Si qualificarono alla seconda fase a gironi Vålerenga, FC København, Malmö (vincitori dei rispettivi gironi), Rosenborg, Göteborg e Brann (seconde classificate).

Nel combattutissimo Gruppo 1 sarà il FC København a spuntarla

mentre nel Gruppo 2, il Göteborg dominerà senza problemi

La Finale si giocherà quindi tra FC København e IFK Göteborg però prima ci tenevo a mostrarvi la classifica marcatori. Merita davvero!

Si scende in campo a Göteborg, davanti a circa 10.000 spettatori. La finale, resterà a suo modo nella storia. I fari erano puntati sui due numeri 10 Alexandersson e Zuma ma in realtà a dare spettacolo sarà la decisiva lotteria dei rigori.

Tirarono persino i portieri, arrivando ad una serie di addirittura 26 rigori complessivi.

L’errore di Mourad sarà quello decisivo. Il FC København vince quindi la prima edizione della Royal League!

Royal League 2005/06

In questa seconda edizione cambia il formato. Sempre 12 squadre divise in tre gruppi da 4 ma questa volta a qualificarsi sono le prime due di ogni girone più le due migliori terze. Inoltre non ci si qualifica per una seconda fase a gironi ma direttamente ai Quarti di Finale.

Nella prima fase lasceranno la competizione l’IK Start, il Kalmar FF, l’Aalborg BK ed il Brøndby IF (peggiore terza del torneo).

I Quarti di Finale sono disputati con sfide da andata e ritorno. Questa fase del torneo ha regalato qualche sorpresa.

Se Midtjylland e Djurgården si sono sbarazzati facilmente delle Norvegesi Lyn e Vålerenga, il FC København ha avuto bisogno dei calci di rigore per eliminare l’Hammarby al termine di un doppio confronto incredibile (all’andata FCK vince con due gol in due minuti, al ritorno Hammarby che vince con due gol negli ultimi tre minuti di tempo regolamentare). Ultima ma non meno importante l’eliminazione del Göteborg finalista della scorsa stagione, ad opera del Lillestrøm.

Le semifinali non lasciano nessun dubbio, FC København e Lillestrøm sono le migliori squadre del torneo. I leoni infliggono una doppia sconfitta ai lupi del Midtjylland per 3-1 e 4-0 mentre i Norvegesi sconfiggono gli Svedesi del DIF con un 3-1 fuori casa ed un 1-0 casalingo.

La finale si gioca al Parken di Copenhagen davanti a poco più di 13.000 persone. La sfida è incerta fino alla fine ma la rete all’89° minuto di Pimpong farà la differenza, consegnando per la seconda volta consecutiva il titolo al FC København!

Royal League 2006/07

Eccoci alla terza ed ultima edizione della Royal League. La competizione cambia ancora formato. La fase a gironi resta andata e ritorno mentre la fase ad eliminazione diretta diventa “gara secca”.

Vanno subito fuori Rosenborg, Hammarby, Viborg ed AIK (peggiore terza).

Ai Quarti di Finale, il Brøndby non lascia scampo al Brann con un netto 3-0, Helsingborg e FC København eliminano rispettivamente Vålerenga ed Elfsborg mentre l’Odense avrà bisogno dei calci di rigore per eliminare il Lillestrøm finalista della scorsa edizione.

Le semifinali mostreranno una volta di più, il dominio dei club Danesi in questa competizione. Le semifinaliste che arrivano dalla Superligaen sono infatti tre su quattro. L’unica Svedese, l’Helsingborg, dovrà arrendersi al FCK che conquista cosi la terza finale in tre anni, mentre sull’altro campo il Brøndby elimina l’Odense.

L’ultima partita della storia di questa competizione, anche se loro ancora non lo sanno, sarà un sentitissimo derby tra BIF e FCK. Si gioca al Brøndby Stadion davanti a 18.000 spettatori, sicuramente uno dei migliori momenti di questo torneo.

Per la prima volta il FC København a cade in finale, sarà infatti il Brøndby a sollevare il trofeo grazie al rigore di Martin Ericsson!

La terza ed ultima edizione della Royal League, conferma come detto in precedenza, il dominio Danese nella competizione. Tre vittorie su tre, interpretabili anche con il fatto che le fasi finali si giocavano tra marzo e aprile quindi con la Superligaen lanciata verso le fasi finali e con Eliteserien ed Allsvenskan che iniziavano lentamente la nuova stagione. Uno dei tanti fattori poco apprezzati dalla maggior parte dei club.

Chiudiamo questa cronaca con qualche immagine, precisamente con tutti i gol realizzati dai campioni della terza edizione, il Brøndby IF!

Epilogo

Con l’edizione 2006/07 si conclude definitivamente questo viaggio nella storia della Royal League. Competizione che nonostante tutto si cercò di salvare in tutti i modi. Alcuni imprenditori infatti, credevano davvero in questo torneo e fecero di tutto per evitarne il fallimento. In un primo momento si pensò di allargarla anche ai club campioni d’Islanda e Finlandia, per includere davvero tutti i Paesi Nordici. Poi l’idea fu quella di cambiare ulteriormente formato e chiamarla Royal Cup.

In definitiva, questi tentativi non convinsero gli sponsor, l’Uefa continuò a non voler concedere una posizione qualificativa alle competizioni Europee e a dirla tutta, i club non fecero nulla per evitarne il fallimento.

La Royal League scompare così dal panorama calcistico ma in fondo, era giusto provarci!

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About Alessandro Musumeci

28 anni, con il sogno del giornalismo ed un'infinita passione per i Paesi Nordici, vivo in Francia dal 2015. Ho avuto l'immenso piacere di far parte di Mai dire Mondiali 2018 della Gialappa's Band e per questo devo ringraziare soprattutto chi segue da tempo la pagina facebook legata a questo sito. Collaboro inoltre con un'agenzia calcistica in qualità di scout. Si continua a lavorare come sempre, ci sono ancora centinaia di storie da raccontare !

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