Andreas Skov Olsen o Robert Skov?

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Da circa un decennio il mondo si interroga su chi sia il migliore tra Cristiano Ronaldo e Messi. Il passato è pieno di questi dualismi, dal celebre Mazzola o Rivera, all’infinito Maradona o Pelé, fino al più recente Roberto Baggio o Francesco Totti? Per una volta voglio giocare anch’io a questo gioco parlando dei due ragazzi che hanno illuminato la stagione 2018/19 di Superligaen grazie al loro talento, cercando anche di trovare una risposta. Quindi, meglio Robert Skov o Andreas Skov Olsen?

Robert Skov

23 anni compiuti a maggio, Ala destra, fa del suo mancino l’arma più pericolosa. Si può adattare a sinistra o come trequartista, ma davvero in caso di necessità, in quanto si rischia di condizionare sensibilmente l’efficacia del suo gioco. Ha realizzato in stagione nel solo campionato danese qualcosa come 29 gol e 9 assist in 34 presenze, numeri davvero impressionanti.

Specialista assoluto dei calci piazzati come il video ci mostra chiaramente, ha contribuito in maniera preponderante alla vittoria del campionato da parte del FC København. Tende spesso a provare la conclusione da lontano, privilegiandola a volte anche al fatto di servire un compagno in posizione favorevole ma considerata l’abilità al tiro, finisce per essere accettato senza troppi problemi. Giocatore più rappresentativo della Danimarca Under 21 che ha disputato l’Europeo di categoria, ha esordito anche in Nazionale maggiore in occasione dell’incontro tra Danimarca e Georgia.

Compensa la non elevatissima velocità con un fisico abbastanza possente per essere un’Ala e la buona capacità di dribbling nello stretto. La valutazione base del suo cartellino si aggira attorno ai 13 milioni di euro, l’impressione è che per meno di 18 milioni, il ragazzo non sarà ceduto. E’ importante capire che le finanze del FC København sono floride, la necessità di cedere quindi quasi nulla e le ambizioni molto alte. Chi punta Robert Skov deve essere pronto a pagare una cifra davvero interessante.

Andreas Skov Olsen

19 anni, Ala destra, fa del tiro a giro sul secondo palo la sua caratteristica principale. Impiegato già a sinistra o come prima punta in rare occasioni, ha dimostrato come non siano soluzioni interessanti per il suo gioco. Ha concluso la stagione al secondo posto della classifica cannonieri proprio dietro Robert Skov, totalizzando 22 gol e 4 assist in 36 partite, numeri pazzeschi se pensiamo a ruolo e situazione del club (che approfondirò in questo articolo).

187 cm ancora da irrobustire, talento ancora un pò grezzo ma di sicuro valore. Mancino puro, non esita ad utilizzare il destro quando necessario, ottima velocità, pecca ancora nell’ultima decisione e spesso questo tipo di incertezze lo portano a sprecare qualche occasione. Ha trascinato un Nordsjælland che definirei non esaltante, fino alla TOP 6, ponendosi come leader tecnico di una delle squadre dall’età media più bassa d’Europa. L’impressione è che senza le grandissime giocate di Skov Olsen la situazione del club con sede a Farum sarebbe stata ben più complicata. Presenza importante dell’Under 19 danese in passato, con la futura assenza per limiti di età di Skov, si pone già come giocatore di spicco di una Nazionale Under 21 talentuosa. Non ha ancora esordito con la nazionale maggiore ma per quanto visto fin oggi, il momento non tarderà ad arrivare.

Valutazione base di mercato 8 milioni di euro. Il nativo di Hillerød va in scadenza nel 2020, il Nordsjælland ha una situazione economica non semplicissima ed ogni plusvalenza è sempre ben accetta. Tante squadre sono interessate e la sensazione è che partirà al 100%, forse proprio in Italia. La sola cosa che mi viene da dirvi, è che nessun club dovrebbe avere dubbi (anche guardando il prezzo), il giocatore è valido. Magari non prontissimo per imporsi come giocatore chiave ma è un investimento mi viene da dire con pochissimi margini di rischio. Tenendo presente che il metro di giudizio è la Serie A, attualmente il livello è da medio-bassa classifica se preso per fare il titolare.

Conclusioni e confronto

Paragonare questi due giocatori è inevitabile. Stesso campionato, stesso ruolo, stessa nazionalità ma nonostante questo sono due giocatori molto diversi. Guardandoli da un’ottica strettamente di mercato Robert Skov è più maturo o forse meglio dire attrezzato per lasciare la Superligaen e lanciarsi in una nuova avventura. Fortissimo come detto sui calci piazzati, pronto fisicamente, potrebbe già fare la differenza in un club non lontano dalla sua dimensione (basandomi sulla Serie A, lo piazzerei in una squadra da medio-alta classifica).

Se invece punti su Andreas Skov Olsen trovi un ragazzo più giovane, più talentuoso, più a suo agio con il piede debole, meno caro ma che bisogna ancora far crescere sotto diversi aspetti, soprattutto tattici, dargli la possibilità di sbagliare ma con l’obbligo di farlo giocare. Un ragazzo del genere, la panchina la deve vedere solo in caso di scarso impegno in allenamento (situazione che considerato il carattere serio ed ambizioso del ragazzo dubito che si verificherà) o riposo precauzionale.

In definitiva, meglio un ragazzo già pronto ma potenzialmente meno talentuoso o un talento grezzo da far crescere e migliorare negli anni? A questo potete rispondere solo voi!

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About Alessandro Musumeci

28 anni, con il sogno del giornalismo ed un'infinita passione per i Paesi Nordici, vivo in Francia dal 2015. Ho avuto l'immenso piacere di far parte di Mai dire Mondiali 2018 della Gialappa's Band e per questo devo ringraziare soprattutto chi segue da tempo la pagina facebook legata a questo sito. Collaboro inoltre con un'agenzia calcistica in qualità di scout. Si continua a lavorare come sempre, ci sono ancora centinaia di storie da raccontare !

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