Viaggio nell’estremo Nord del Calcio Norvegese

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Non puoi amare il Calcio Nordico se i paesaggi innevati ti lasciano indifferente. Non puoi amare il Calcio Nordico se non ami la natura selvaggia ed incontaminata.

Questo racconto parte da qui, dal Breidablikk stadion di Hammerfest.

Hammerfest è l’insediamento con almeno 5000 abitanti più a Nord del mondo ed ospita attualmente in questo stadio, gli incontri dell’HIF-Stein. Nel corso degli anni si sono verificate diverse fusioni tra i club della zona, diversi tentativi di portare ai vertici del Calcio Norvegese, il comune più a Nord al mondo ma la realtà è che non si è mai riusciti ad arrivare oltre la 2.Divisjon (Serie C). Ad oggi l’HIF-Stein continua a lottare come puó, sognando in un futuro che appare ancora lontano, grandi palcoscenici.

Qui vi propongo una sfida di Coppa, sempre in questo stadio tra il vecchio Hammerfest ed il Tromsdalen, club di cui vi parlerò in seguito.

 

Differenze calcistiche tra Nord e Sud

Quando pensiamo all’Italia, nonostante le incomprensioni tra Nord e Sud che purtroppo fanno parte della nostra società, sarebbe inconcepibile escludere alcune regioni dal Campionato Nazionale, per un presupposto prettamente territoriale.

Agli albori del Calcio Norvegese invece questa era la regola. I club della contea di Nordland e dell’attuale Troms og Finnmark, non potevano disputare né la Coppa Nazionale né il Campionato.

Perché? Se guardiamo la cartina della Norvegia notiamo che il Paese si estende in lunghezza.

Le distanze, rispetto ad altre Nazioni, sono rilevanti ed il clima cambia notevolmente. Fino agli anni ’60, si riteneva che i viaggi fossero troppo lunghi e dispendiosi. Considerando anche che il livello delle squadre del Nord veniva etichettato come basso e che le condizioni atmosferiche erano giudicate ostili, si decise di escluderle. Ció non significa che non si giocasse a Calcio nel Nord-Norge, anzi!

Dal 1929 fu istituito il Nord-Norgesmesterskap, una sorta di Campionato della Norvegia settentrionale disputato dai club del territorio. Si giocò per circa 40 anni (tranne durante la Seconda Guerra Mondiale), e registrò il dominio quasi incontrastato di 3 club. Quelle che ormai possiamo considerare nobili decadute, Harstad e Mjølner e quella che oggi è la fiera rappresentante del Nord-Norge in Eliteserien, il Bodø-Glimt. Più in basso nell’albo d’oro ma impossibile da non citare, c’è il Tromsø IL.

Harstad IL anni ’30

La prima apertura nei confronti dei team del Nord, arrivó nel 1963. I club della Norvegia Settentrionale potevano finalmente disputare la Coppa di Norvegia (all’epoca considerato il torneo più prestigioso). Questa grande opportunità dimunuí drasticamente l’interesse nei confronti del Nord-Norgesmesterskap che scomparve definitivamente nel 1969.

Nel 1972 divenne possibile partecipare anche al Campionato Nazionale (partendo dalle divisioni inferiori) e nel 1975 arrivó il primo successo di una squadra del Nord in Coppa Nazionale.

Andiamo a conoscere meglio, i club che attualmente portano in alto l’onore del Nord-Norge!

 Tromsø IL

Quando si pensa al Nord-Norge (Norvegia Settentrionale) è inevitabile pensare a Tromsø. Città da almeno 50.000 abitanti più Nord al mondo, nonostante sia stata abitata anche all’epoca dei Vichinghi, ha assunto una grande importanza solo recentemente. Porto fondamentale per le spedizioni artiche, è sede di un’importante università. A Tromsø si possono vivere (tra le tante cose) due esperienze fantastiche, il cosiddetto “Sole di mezzanotte” e lo spettacolo delle Aurore boreali, ma di questo vi parleró in un articolo specifico.

Quello che non vi ho detto è che Tromsø è nota anche per le copiose nevicate che frequentemente la investono, fenomeni che spesso arrivano oltre i 200 cm. Questo si ripercuote ovviamente anche sullo sport. Leggendarie sono infatti le partite che vedono i ragazzi del Tromsø Idrettslag battersi sotto incessanti nevicate. Questo scenario ci ha regalato alcune tra le partite più epiche della storia del Calcio Norvegese, come ad esempio la vittoria contro il Chelsea del 1997.

Quest’incontro era valido per il Secondo Turno della “Coppa delle Coppe”. Il TIL vanta infatti una storia Europea di buon livello.

Seppur non sia mai riuscito a vincere il Campionato (solo sfiorato arrivando 2° nel 1990 e 2011), annovera in bacheca 2 Norgesmesterskapet (Coppa di Norvegia) e 3 Nord-Norgesmesterskap (1931, 1949, 1956).

Dalle parti dell’Alfheim Stadion si sono visti giocatori importanti come Steinar Nilsen, Tom Högli, Sigurd Rushfeldt o ancora Morten Gamst Pedersen (oggi in forza all’Alta IF, altro club del Nord-Norge).

Dopo qualche decennio non entusiasmante, a partire da metà anni ’80, il Tromsø cambia dimensione. Diventa presenza fissa della massima serie e vince le due coppe Nazionali sopracitate. Negli ultimi 35 anni, ha subito solo tre retrocessioni dall’Eliteserien (nei primi due casi subito promossa l’anno successivo) e l’ultima è arrivata proprio nella scorsa stagione.

Curiosamente invece, l’ultimo titolo vinto, datato 1996 è arrivato battendo in finale, un altro club del Nord-Norge, il Bodø-Glimt.

Ole Martin Årst pareggia la rete di Runar Berg, prima che Sigurd Rushfeldt decida la sfida al 90′

Bodø/Glimt

Ho concluso la parte dedicata al Tromsø IL parlandovi brevemente della finale del 1996 ma quello, non fu il primo derby tra le due squadre in una finale. Nel 1952 infatti si sfidarono per la vittoria del Nord-Norgesmesterskap, ed in quella occasione furono proprio i gialloneri ad uscirne vincitori con il risultato di 2-1.

Eppure c’è qualcosa di più profondo della rivalità tra due squadre del Nord. Nulla infatti, è forte quanto la rivalità nei confronti delle squadre del Sud. Non è necessariamente un sentimento reciproco ma la voglia di dimostrare il proprio valore, dopo non essere stati considerati per decenni, è stato il vero motore del Calcio del Nord della Norvegia.

L’occasione per dimostrarsi più forte, per vivere finalmente la prima “vera” vittoria, arriva nel 1975. Sono passati 13 anni da quando il Bodø/Glimt ha avuto “il permesso” di poter giocare la Coppa Nazionale e adesso è in finale. Il pubblico è entusiasta.

Forse sbaglio a definirlo pubblico, perchè quello era un popolo che finalmente poteva prendersi la sua rivincita. A tifare Bodø c’erano davvero tutti, anche tifosi del TIL, dell’Alta IF, del Mjølner e di tutti quei club che sognavano la supremazia del tanto bistrattato Nord-Norge.

Il cammino dei gialloneri fu implacabile, la finale memorabile. Il Vard (Haugesund) non poteva davvero nulla. Il Bodø/Glimt guidato dal destino e dal leggendario Harald Berg, aveva compiuto qualcosa di storico. Le regioni del Sud, per la prima volta dovettero salutare la vittoria di un club del Nord.

Da quel momento però furono più le disillusioni che i successi. L’ultimo titolo risale al 1993, la Coppa Nazionale vinta in finale contro lo Strømsgodset ma quello che fa più impressione sono i trionfi solo sfiorati dal club. Tre finali di Coppa perse (1977, 1996, 2003) e per ben quattro volte 2° in classifica del Campionato senza mai riuscire a vincerlo. L’ultima volta proprio nel 2019.

C’è anche un po’ d’Italia nella storia di questo club. La prima sfida internazionale, valida per la Coppa delle Coppe 1977 fu contro il Napoli di Pesaola. Vittorie per 1-0 e 0-2 dei Napoletani. Due anni dopo invece fu il turno dell’Inter di Bersellini che si impose in modo netto nel doppio confronto.

Nonostante l’inaspettato quanto esaltante secondo posto della scorsa stagione, il presente del Bodø/Glimt non è all’altezza del suo passato. Negli ultimi 10 anni, il club ha infatti disputato 5 stagioni di Eliteserien e 5 di Obos Ligaen, a dimostrazione del fatto che si è ancora alla ricerca della definitiva stabilità. Quello che però rincuora è il fatto che grazie all’exploit nell’Eliteserien 2019, 16 anni dopo l’ultima volta, rivedremo questo storico club in Europa. Chissà se riuscirà a regalarci un’altra storia da raccontare!

Le altre squadre

Se escludiamo il già citato Tromsø IL, nessuna squadra del Nord-Norge parteciperà alla prossima edizione dell’Obos Ligaen (Serie B). Per trovare le altre protagoniste dobbiamo infatti cercare nelle serie inferiori.

Tromsdalen UIL

Club della periferia di Tromsø, da anni ci regala ottime prestazioni in 2.Divisjon (Serie C), per poi lottare in modo tutt’altro che semplice per la permanenza in Obos-Ligaen. Attualmente in 2.Divisjon, l’ultima promozione arrivò nel 2016, mettendo così per la 6° volta, il titolo di campione della terza serie, in bacheca.

Come detto in precedenza, il TUIL rappresenta un quartiere di Tromsø e questa meravigliosa città, ci regala sempre scenari invernali pazzeschi. Questa ad esempio è una foto della sfida disputata nel 2017 tra Tromsdalen e Åsane.

Sarebbero davvero tanti gli incontri da citare, come ad esempio l’epica sfida contro il Raufoss ma adesso bisogna passare ad un’altra protagonista del Nord della Norvegia!

Alta IF

Un po’ come il Tromsdalen, non vanta una storia trionfale, infatti i successi si limitano ai quattro campionati vinti in 2.Divisjon. Attualmente impegnata nella suddetta categoria, in questa stagione sembra voler davvero fare il salto di qualità. L’Alta IF, squadra in cui è nato e cresciuto Tore Reginiussen, si è infatti attrezzato con due acquisti di assoluto valore, due figli del Nord come Morten Gamst Pedersen e Hans Norbye.

L’obiettivo è chiaramente la promozione anche se poi, l’importante sarà affermarsi in Obos Ligaen.

La città di Alta, abitata da poco meno di 20.000 abitanti, ha un fortissimo spirito Nordico. Rinomata per la grande quantità di salmoni presenti nel fiume Altaelva, per la scoperta di antiche incisioni rupestri e per l’incredibile spettacolo delle Aurore boreali, incarna perfettamente i valori del Nord-Norge.

Lo stadio, l’Alta Idrettspark (non proprio all’avanguardia), non consente soprattutto in caso di abbondanti nevicate, il regolare svolgimento degli incontri, che in quei casi vengono disputati al coperto nell’impianto denominato Finnmarkshallen.

Per concludere, è doveroso citare altri club che nel corso dei decenni hanno contribuito a costruire l’identità calcistica del Nord-Norge come il FK Mjølner, l’Harstad IL, il Mo Idrettslag e l’IF Fløya, quest’ultimo attualmente in 2.Divisjon.

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About Alessandro Musumeci

28 anni, con il sogno del giornalismo ed un'infinita passione per i Paesi Nordici, vivo in Francia dal 2015. Ho avuto l'immenso piacere di far parte di Mai dire Mondiali 2018 della Gialappa's Band e per questo devo ringraziare soprattutto chi segue da tempo la pagina facebook legata a questo sito. Collaboro inoltre con un'agenzia calcistica in qualità di scout. Si continua a lavorare come sempre, ci sono ancora centinaia di storie da raccontare !

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